Montaggio, uso e manutenzione del Dart
 

Il montaggio del Dart richiede più tempo per la spiegazione che per la realizzazione. Una ventina di minuti bastano per uno abituato quando lo smontaggio è totale; 10 minuti per i regatanti che trasportano il Dart montato sul carrello di trasporto. Un catalogo dei pezzi staccati viene consegnato insieme alla barca e comprende delle tavole con le referenze di tutti i pezzi; vogliate consultarlo per una maggiore comprensione.

 
  1. Mettere a terra i due scafi, infilare la traversa anteriore e quella posteriore in uno scafo (sollevare la molla per liberare il fermo).

  2. Avvicinare l'altro scafo e infilare le traverse. Fare attenzione che le squadrette di fermo poste sotto le traverse tocchino le pareti interne degli scafi e che il fermo della traversa posteriore sia a posto.

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  1. Montare la drizza della randa e la drizza del fiocco facendole scorrere nella canaletta dell'albero servendovi del coltello fornito in dotazione o di un pezzo di fil di ferro curvato all'estremità. La drizza randa (DM 362) entra nella puleggia in testa d'albero (DM 342) ed esce da una delle due pulegge del piede d'albero (DM 341)

  2. Passare la drizza del fiocco (DM 364) nel passacavo (DM 359) poi nel foro situato un pò più in basso sul fianco dell'albero. Uscire quindi al piede dell'albero a fianco della drizza randa. Per queste due drizze fare ben inteso il nodo d'arresto come da disegno.
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  1. Tenendo l'albero con la testa verso poppa appoggiarlo sulla sfera (DM 154) mettere il perno in dotazione (DM 356) o un picchetto da campeggio o un grosso chiodo (che hanno un certo gioco e si tolgono facilmente) se avete perso il perno. Appoggiare l'albero sulla traversa posteriore o sulla spalla del prodiere (nel montaggio l'albero è su un fianco).
 
  1. Svolgere le sartie, strallo e cavi trapezio. Controllare che i grilli siano ben serrati a fondo (disalberare è sempre una seccatura!).
    Mettere il cursore (DM344) nel binario dell'albero; il grillo Æ 8 (DW 334) in alto, il grillo Æ 6 dello strallo in basso.
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  1. Far passare la drizza del fiocco (DM364) nell'anello dello strallo (DW325). Fissare la patta d'oca (DW300) alle landine di prua (DH101) con il porta-mostravento verso il basso. Posarla a terra fin tanto che lo strallo non sia in posizione per fissarla.

  2. Fissare le sartie alle landine degli scafi (DH105) mediante le landine di regolazione (DW333) .Attenzione! Non fissare le sartie al ponticello del trapezio (DH123) come si è già visto! Dopo aver controllato che tutto sia in chiaro nel punto d'attacco delle sartie, drizzare l'albero in verticale sollevandolo da poppa e scavalcando la traversa posteriore .Ci si può far aiutare anche dalprodiere che tira con le impugnature dei trapezi in piedi sulla traversa anteriore. Togliere il perno piede albero.

  3. Tendere lo strallo (DW310) collegandolo al grillo della patta d'oca (DW304) per mezzo dello stroppetto (DW313) formando un paranco in modo da ottenere una tensione media. L'inclinazione dell'albero si ottiene con la regolazione sulle landine (DW333) .Attualmente la tendenza è di dare una inclinazione verso poppa di 4-6 buchi partendo dall'alto; ciò rende la barca un pò orziera ma con onda consente all'equipaggio di Portar si indietro sollevando di più le prue. La bolina risulta così migliore.

  4. Infilare il trampolino nella traversa anteriore cominciando dal mezzo poi infilarlo su ciascun lato nei binari degli scafi (DH124) .Tendere quindi il trampolino mediante il tubo in plastica (DT207) sul quale il cavo di fissaggio deve risultare perpendicolare al tubo. Per far ciò passare due volte il cavo (DT206) in ciascun cursore (DB168)
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Vai al filmato Montaggio del telo

 

Vediamo come si monta il telo del Dart18
Vai al filmato Montaggio delle cinghie Anche le cinghie sono molto importanti, vediamo come tirarle
 
  1. Terminare con due giri attorno all'ultimo cursore per evitare che il nodo finale si stringa troppo ogni volta che saltate sul trampolino. Dopo le prime uscite bisognerà tendere nuovamente il trampolino ma in seguito non sarà più necessario.

  2. Fissare le cinghie puntapiedi passando la cimetta (DB176) nell'occhiello del trampolino. Per evitare di rovinare gli angoli delle cinghie, .rivoltarli all'interno. Passare due volte attorno alla traversa e tesare fortemente.
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  1. Passare l'elastico di richiamo del trapezio nel ponticello DH123. Fissarlo quindi sull'anello DW288 per mezzo di due ganci rapidi DT203.
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  1. Fissare la ritenuta di lasco (DS410) al ponticello dello specchio di poppa (DH117). Passare il suo elastico di richiamo (DT204) come per il trapezio: prima sotto il cavallottino (DH122) poi agganciarlo alla ritenuta.

  2. Montare le stecche nella randa in maniera che la tensione sia giusto quella che ci vuole:

    • se sono troppo tese : la randa sarà difficile da issare;
    • non abbastanza tese: le stecche usciranno dalle tasche nelle strambate.
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  Dopo l'uso non lasciare le stecche in tensione e ricordarsi di toglierle dalla randa in caso di lunga inattività per evitare la deformazione.
 
  1. Fissare la sacca stagna (DT197 A) mediante i ganci rapidi (DT199) sul trampolino, con la tasca esterna per le drizze nella parte inferiore.

  2. Il fiocco si monta a terra. Fissare il grillo (DM366) in modo che i moschettoni (DS429) siano rivolti verso avanti e il gancio (DM365) sia rivolto verso poppa.

  3. Issare tirando la drizza del fiocco che esce al piede dell'albero, sistemando i moschettoni sullo strallo man mano che il fiocco sale.
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  1. Quando il gancio (DM 365) è ben fissato all'anello (DW 325) arrotolare la drizza del fiocco che resta sul trampolino e sistemarla nella apposita tasca della sacca stagna. Il fiocco non deve essere troppo tesato su uno strallo non teso. L'esperienza fornirà la capacità di saper tesare al punto giusto:

    • troppo tesato: si forma una piega verticale tra il punto di mura e la penna;
    • non abbastanza tesato: il bordo d'inferitura formerà una sacca tra i moschettoni.
 
  La tensione si ottiene agendo sulla cimetta (DS 432). Onde permettere al fiocco di disporsi senza far grinze attorno allo strallo, abbiamo trovato un sistema che non appare nei disegni.

In breve, bisogna che i tre passaggi che vengono dal fiocco passino tutti e tre nella luce del grillo e non per l'esterno.

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  1. Come si issa la randa: lasciate sempre l'anello del gancio (DM363) sempre sulla randa; non avrete che un nodo da fare ed è più sicuro che sull'albero! Mettetevi ben prua al vento: fissate l'anello (DM 363) sulla penna della randa (DS426) la prima volta soltanto, senza dimenticare la bandierina segnavento (DA 445). Infilate la randa nella canaletta dell'albero ma non issate prima di aver controllato due punti importanti:

    • la drizza (DM 362) in cima all'albero deve passare a destra del gancio (DM 347).
    • Il nodo d'arresto che la drizza all'anello (DM 363) deve essere verso poppa.
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  Issare quindi la vela fin che l'anello si aggancia poi tendere in basso la randa con il caricabasso (DM 370) fino a far scomparire le pieghe ma non oltre. Nel corso della prima bolina bisognerà tendere di nuovo. Sistemare infine la drizza nella tasca sotto la sacca come per il fiocco.
 
  1. Per ammainare il fiocco quando disarmate, dopo aver liberato la tensione al punto di mura, basterà issarlo un poco girandolo per sganciarlo e tirandolo in basso.

 
  1. Per ammainare la randa : liberare il caricabasso al punto di mura; issare la randa a fondo con la mano destra, stando ben prua al vento. Mantenendola sempre più alto possibile, girare lo spanner (DM 352) verso sinistra con la mano sinistra. Afferrate il punto di mura con la mano destra e tirate una decina di centimetri verso il basso. Lasciate lo spanner e ammainate.

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  1. Mettere i timoni, con le barre compensate che guardano verso l'interno, spingendoli in basso fin che le linguette di fermo (DR 245) siano bloccate sotto le femminelle (DH 109).

  2. Montare la barra d'accoppiamento (DR 250) sui perni (DR 212) con le clips tenute in luogo dall'elastico (DR 249). La manovra del timone è estremamente semplice: sollevare di qualche centimetro la barra spingendo verso poppa; la lama scenderà. Tirando invece verso prua la lama si solleverà. In caso di urto le lame si alzeranno automaticamente se sarà sempre fatta una corretta manutenzione al meccanismo; un risciacquo con acqua dolce e dello spray al silicone per lubrificare gli faranno un gran bene.
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  1. Controllare che i cursori (A) dei punti di scotta del fiocco siano alla medesima posizione sui due lati. Inoltre sarà meglio controllare che il loro posizionamento sia corretto:

    • troppo verso prua: la balumina sarà troppo tesa;
    • troppo verso poppa: la balumina sarà troppo aperta in alto.

  2. Mettere la cima (DS 401l) e i bozzelli (DS 402) al punto di scotta del fiocco . Fissare i bozzelli-winch (DS 403) ai cursori (A) .Infilate la scotta del fiocco come sul disegno.
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  1. Paranco scotta randa : fissate il grillo (DS 382) al carrello (DB 159), non al cavallottino che guida la scotta tra le ganasce dello strozzascotte (come capita di vedere) ma al cavallotto mobile che si trova proprio sopra il binario. Il bozzello-winch deve guardare verso prua.


 
  1. All'altra estremità del paranco si trova un gancio (DS 382) che deve essere messo nel foro posteriore della piastra (DS 427). Quando la barca è a terra e voi la lasciate anche per un istante, bisogna sganciarlo e lasciare il paranco sul trampolino per liberare completamente la vela.

    La rotazione dell’albero e la concavità della randa si regolano automaticamente grazie ad una cima (DM 367) che parte dallo spanner (DM 352), passa nel foro anteriore del punto di scotta e ritorna allo spanner.

 
  1. Passare la cima di regolazione del carrello (DS 381) nel cursore centrale della traversa di poppa (quello fisso) e fare un nodo savoia di fermo. L'altra estremità andrà attraverso il carrello, passando tra le puleggine, sotto il grillo centrale e uscendo sotto il cavallottino dello strozzascotte di regolazione. In navigazione annodare la cima comando carrello con la scotta randa.

 
  1. Prima della partenza controllare che i coperchi dei boccaporti siano ben chiusi. Lasciate la spiaggia con le lame leggermente abbassate (45° circa). Se la barra è molto dura significa che l'angolazione delle vele non corrisponde alla direzione che volete far fare alla barca per cui ci sono due forze che si contrastano. Più spesso accade che non si cazza abbastanza la vela per superare le onde. Non appena c'è acqua a sufficienza, mettetevi al traverso, allascando le vele completamente per non farvi sorprendere da una raffica e abbassate completamente le lame dei timoni spingendo la barra verso poppa. Con vento forte può esser utile cambiare le mure per non essere costretti ad andare sottovento per abbassare l'altra lama.
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  1. Infine ricordatevi che per effettuare in navigazione una sistemazione o una regolazione, dovete sempre allascare completamente le vele per trovarvi così su una "zattera". Quando avete finito riprendete il vostro posto e cazzate nuovamente le vele.
 
Risciaquate il più spesso possibile il vostro Dart ma soprattutto se non navigate per più di una settimana. li sale depositandosi ovunque ha un effetto nefasto. Le vele e tutte le cime devono essere asciugate prima prima di essere riposte in luogo chiuso. Un pò di silicone a spray nel meccanismo dei timoni, nei bozzelli e sul carrello di scotta sarà in grado di assicurare il miglior funzionamento.