Corso di perfezionamento alla regata - Stage de Bobanne 1980 

 
  1. La preparazione del Dart

Consideriamo come risolto il problema del motaggio del Dart con le istruzioni di montaggio fornite con la barca dal costruttore.

A completamento di queste ci limitiamo a fare le seguenti raccomandazioni:

  • il trampolino delle essere ben teso. Se il Dart è appena stato montato, fare una prima tensione e camminarci sopra per assestare il tessuto, poi ripetere la tesatura;
  • non dimenticare di mettere il nastro adesivo sugli anelli aperti dei perni delle lande delle sartie, dello strallo, e dei bozzelli del fiocco. Ricordate che una scotta che si aggancia ad un anello può significare perdere l'albero.
  • la scotta del carrello e quella della randa devono essere annodate insieme. Quando ne avrete in mano una le avrete tutte e due.
  • non dimenticate la ritenuta per i laschi, utilissima per i prodieri che non hanno ancora l'esperienza sufficiente con vento forte; si evita di vederli partire verso prua! Il gancio si fissa all'anello del trapezio. Non si usa che nella posizione di gran lasco; il prodiere si trova allora dietro il timoniere.
  1. Preparazione e messa a punto

Issata la vela, mettere la barca prua a vento con un certo angolo affinchè le vele portino un poco (farlo con poco vento). cazzare la randa in modo da vedere la balumina allineata con l'albero. Bisogna indietreggiare 1 o 2 metri dalla traversa di poppa. In questa posizione fare una tacca con un pennarello indelebile sulla scotta della randa all'uscita del bozzello.

   
    

IL FIOCCO: la regolazione longitudinale del punto di scotta è 75 cm. (secondo il cantiere), ma ciò dipende dalla inclinazione dell'albero, dal peso dell'equipaggio e dalla forza del vento. Per il momento facciamo le tacche sulle scotte con il cursore a 75 cm. e le sartie a metà delle piastrine di regolazione.

   

Con la randa cazzata alla tacca 1, cazzare il fiocco in modo che la balumina sia allineata con la balumina delle randa. In questa posizione fate una tacca sulla scotta all'uscita del bozzello a dritta o a sinistra ma non subito su tutte e due le parti.

Come per la randa, indietreggiare di 2-3 metri mettendosi sull'asse dei due punti si scotta tra randa e fiocco

In questa posizione, dritta o sinistra, misurare la distanza del foro di scotta del fiocco al cursore del binario.

Cazzare quindi il fiocco sull'altro bordo senza guardare la balumina, ma nelle stesse condizioni di angolo e di vento e richiamare la scotta per ottenere la stessa distanza rilevata sull'altro bordo. In questo modo eliminate ogni interpretazione visiva per avere invece delle tacche di riferimento sulla scotta rigirosamente uguali sui due lati. In queste condizioni il fiocco e la randa formano, viste da sopra, un'armonia ad ala d'uccello.

ATTENZIONE: tutte queste regolazioni non servono altro che come punti di riferimento costanti

Per essere sicuri che il paranco del fiocco non scorra nel moschettone, passare un capo in uno dei trefoli, come si fa per le piombature.

TENSIONE DELLO STRALLO. Con la cimetta a stroppo tendere poco o mediamente, per venti deboli o più forte per vento forte. Tener presente che un sartiame troppo teso impedisce all'albero di ruotare e non sereve molto alla rigidità della barca perchè quando avrete cazzato la scotta, qualunque sia la tensione che gli avete dat, noterete che strallo e sartia al vento sono tese mentre la sartia sottovento sarà sempre molle.

  1. Prima della partenza

Secondo la forza del vento, modificare leggermente la tensione delle due stecche più alte; più tese con poco vento, meno tese con vento forte. Per le altre tendere solo per evitare le pieghe

Per verificare, prendere la stecca all'estremità (balumina) e spingerla a destra e a sinistra; la tasca dovrà incurvarsi leggermente lungo la stecca.

La tensione della ralinga lungo l'albero è molto importante. La regolazione finale si deve fare in navigazione. Mettere in tensione appena prima di pertire se c'è molto vento perchè altrimenti il Dart viene scosso violentemente. Abbiamo notato spesso che la randa delle barche in navigazione non è sifficientemente tesata in bolina.

  1. Partire da una spiaggia

Se il vento viene da terra: spesso è difficile girare la barca mentre si monta a bordo, soprattutto con vento molto forte. La soluzione sta nell'issare le vele come al solito, con la prua bene al vento, mettendo il Dart in acqua sempre nello stesso senso. Timoniere e prodiere seduti sulle prue, pale dei timoni rialzate, il fiocco contro, si lascia indietreggiare il Dart diritto nel letto del vento.

Quando sarete abbastanza lontano dalla spiaggia, il timoniere va a poppa e abbassa le lame dei timoni. Il prodiere prende il suo posto e potete partire di bolina facendo un mezzo giro.

Con vento in prua: il prodiere tiene il Dart prua al vento, in acqua, e avanza il più possibile. Il timoniere prepara il fiocco cazzandolo un pò, abbassa i timoni nello stesso tempo che il prodiere salta a bordosopra vento. Si cazza la scotta ma si deve fare attenzione ad avere della velocità. Se ci sono onde, soprattutto non cercare di stringere troppo; il Dart farebbe marcia indietro, con quale vantaggio per i timoni lo potete immaginare!

RITORNO A RIVA: Il ritorno di bolina su una spiaggia non pone problemi. Il prodiere può scendere appena possibile e voi filate le scotte. Con vento forte in poppa invece à difficile, soprattutto se ci sono molte barche. L'unica soluzione è quella di mettersi a prua al vento a 200m. dalla spiaggia. Sganciare ilparando di scotta e il caricabbasso, far uscire la randa dalla parte bassa della caletta, issare un pò la randa (si fà più forza restando seduti sul trampolino coi piedi puntati sulla traversa), ruotare l'albero e la vela scende. Mettere ordine in barca; arrotolare la randa e rientrare col solo fiocco che lascerete fileggiare proprio prima di arrivare o ancora prima se la velocità è troppa (per un arrivo più tranquillo). Questa soluzione è la migliore perchè se volete arrivare con tutta la tela, non riuscirete a mettere la barca prua al vento prima di avere percorso un gran cerchio urtando magari qualche barca. Per di più la barca è quasi incontrollabile in posizione (2a) perchè va velocissima, i timoni sono rialzati causa il fondo, la barra è durissima e non potete scendereper fermarlo a causa della velocità. Bisognerà orzare, ma se la riva è profonda il prodiere non potrà più scendere e potrete solo tentare un altro giro! (3a).

  1. La regata

Vediamo ora di darvi qualche consiglio per prendere parte ad una regata.

Arrivando sulla spiaggia, fate una prima osservazione delle condizioni meteo: direzione del vento, forza e stato del mare...

Preparate la barca e di tanto in tanto osservate; potrete avere delle indicazioni sulle tendenze, variazioni di direzione e forza del vento; prendete anche dei diferimenti. Bisogna essere in acqua almeno mezz'ora prima della partenza, vicino alla barca giuria. Se le altre classi partono prima, mettetevi al vento senza disturbarle, per vedere dove vanno, come si preparano e come partono.

LA PARTENZA: Essendo arrivati per tempo sulla linea di partenza, avrete potuto fare delle osservazioni sulla corrente, sia come forza che come direzione, sul vento, sui suoi cambiamenti e sulla tendenza a girare a destra o a sinistra. Data l'importanza della prima bolina, dovrete decidere da quale parte farete il primo bordo. Se è a sinistra, perchè il vento ha tendenza a girare a sinistra, bisognerà partire con le mure a dritta, a metà della linea o alla boa. Se è a destra e riuscite ad essere soli sotto la barca giuria, per virare subito dopo, oppure, piuttosto di non poter virare a causa delle barche che avrete sopra vento, è meglio partire in seconda posizione alla barca giuria e virare subito dopo.

E' sempre difficile stimare il tempo che resta prima della partenza, ma senza essere sempre in ritardo (ciò che è peggio) può darsi che siate in anticipo e che abbiate deciso di partire vicino alla barca giuria.

Per restare sul posto con Dart, dovete cazzare a fondo la randa, metre il prodiere cazza il fiocco. Portate così il Dart vicino al letto del vento; se rimonta troppo date un colpetto con la barra per poggiare poi di nuovo orzate. Bisogna evitare di passare il letto del vento mediante un'azione coordinata del fiocco, a contro (B) e del timone, pure in senso contrario, quaqndo la barca indietreggia, per far tornare tutto a posto (C).

Fate più volte questo esercizio vicino ad una boa. E' molto importante perchè chi non riesce a fare bene questa manovra, sarà obbligato, se è vicino a voi, a scadere sottovento perdendo il posto. Non dimenticate che una buona partenza rappresenta il 70% di una regata.

Come disporsi sulla linea di partenza?

Arrivarci sempre in anticipo e stabilire se è meglio partire a destra o a sinistra. Per saperlo provate a partire di bolina stretta vicino alla barca giuria e osservate l'angolo che riuscite a fare.

IMPORTANTE! Fare una buona partenza non vuol dire essere sulla linea al "top" ma essere il primo della flotta e poter navigare libero verso la zona desiderata.

Angolo A = più è vicino alla linea e più è vantaggiosa la sinistra; quindi partire vicino alla boa.
A più grande = partire vicino alla barca giuria.
Quando è uguale, per evitare problemi di affollamento, cercate un posto nel mezzo della linea, preoccupandosi soprattutto di avere dello spazio libero sottovento! (vedi figura: A=bene, B=male)

 

Una volta partiti non cercare di stringere troppo il vento ma cercate invece di disimpegnarvi dai concorrenti e di avere del vento non pertutrbato. Se non siete sicuri che il bordo che fate è buono, bisogna evitare di andare fino in fondo; cercate invece una posizione più centrale rispetto al letto del vento.

Per passare la prima boa quando ci sono molte barche bisogna arrivarci con mure a destra per evitare di dover dare acqua ai concorrenti che incrociate.